Latte e derivati provocano il cancro

08-06-2017
Latte e derivati provocano il cancro

Il mio primo articolo lo vorrei dedicare a tutti i miei pazienti oncologici, che ogni giorno affrontano con coraggio il loro percorso di cura. Quello che cerco (e spero) di offrire a loro è un semplice sorriso e tutte le mie conoscenze.

Occupandomi del supporto nutrizionale di pazienti oncologici molto spesso mi sento dire: “il latte non lo bevo perché causa tumore”.

Dobbiamo ricordare che i tumori sono patologie multifattoriali, quindi influenzate da fattori genetici e fattori ambientali, tra cui l’alimentazione. Secondo le recenti evidenze scientifiche, con uno stile di vita sano si potrebbero prevenire 1/3 dei tumori. Ovviamente si parla di probabilità, non di una certezza.

Allo stato attuale, come riportato anche dal World Cancer Research Fund, non ci sono evidenze scientifiche che correlano significativamente il consumo di latte e derivati con lo sviluppo di tumori.

Più che eliminare completamente i latticini, bisognerebbe limitare (non eliminare) il consumo di formaggi (soprattutto quelli con maggior contenuto di grassi come gorgonzola, brie, fontina, ..).

L’eliminazione di latte e latticini dalla nostra dieta non è necessario, se il consumo è moderato e non si è intolleranti al lattosio.

Le linee guida italiane, in accordo con quelle internazionali, consigliano un consumo di latte e yogurt nella popolazione adulta di 2 porzioni al giorno: pari a 250-375 ml. A queste vanno aggiunte due porzioni settimanali di formaggio: da 50 o 100 grammi, a seconda che sia stagionato o fresco.

Ricordo che non solo i latticini sono alimenti ricchi di calcio, ma è importante l’apporto di calcio che si ottiene anche dalle fonti vegetali come i cavoli, le verdure a foglia verde, i semi di soia, il tofu, l’acqua, la frutta secca (soprattutto mandorle), dalle sardine.

Quindi mi raccomando variare il più possibile le proprie scelte alimentari a tavola!!!

 

Fonte: World Cancer Research Fund

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